Monday, 23 Oct, 2017
Login

Category: Corte di cassazione

Game Over davvero, tranne che per tre: per gli altri, pena definitiva

Il blitz scattò il 18 novembre 2013. Chiuso lo stralcio abbreviato

Article source: http://www.brindisireport.it/cronaca/chiuso-in-Cassazione-stralcio-rito-abbreviato-Operazione-Game-Over-di-Brindisi-tutti-condannati-tranne-tre.html


Conegliano, orco violenta la figlia per 8 anni. Ma non farà un giorno di carcere

21 ottobre 2017

Article source: http://www.oggitreviso.it/conegliano-orco-violenta-figlia-8-anni-ma-non-far%C3%A0-un-giorno-di-carcere-172935


Operazione antidroga "Colomba bianca", due arresti a Catania

<!– –>

CATANIA. Giovanni Crisafulli, di 30 anni, e lo zio Filippo Crisafulli, di 55, sono stati arrestati dalla squadra mobile della polizia di Stato di Catania in esecuzione di ordini di carcerazione emessi dalla Procura Generale.

Il primo deve espiare 12 anni e 4 mesi di reclusione e il secondo 9 anni di reclusione dopo la condanna, emessa il 23 settembre del 2016 dalla Corte d’appello, divenuta esecutiva in seguito alla pronuncia della Corte di Cassazione, perché ritenuti colpevoli di associazione per delinquere, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.

Giovanni Crisafulli, era evaso il 26 luglio scorso da una comunità dove agli arresti domiciliari e alla quale non aveva fatto ritorno dopo un permesso di alcuni giorni, e lo zio Filippo Crisafulli, era anche lui evaso dagli arresti domiciliari nel mese di settembre. Sono stati rintracciati da personale della Squadra Mobile all’interno di un’abitazione di viale Moncada a Catania.

I due erano stati arrestati dalla Squadra Mobile il 21 gennaio del 2014, nell’ambito dell’operazione «Colomba», in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Catania nei confronti di 48 indagati in un’inchiesta antidroga. I due Crisafulli sono stati condotti nel carcere di Bicocca.

<!– –>

© Riproduzione riservata

Article source: http://catania.gds.it/2017/10/21/operazione-antidroga-colomba-bianca-due-arresti-a-catania_744366/


Stupra la figlia e la presta a amici: non farà un giorno di carcere

Drammatico incidente a Abano Terme. Due intrappolati dalle fiamme nella vettura sono state salvate da una guardia giurata

Article source: http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/cronaca/17_ottobre_21/stupra-figlia-presta-amici-non-fara-giorno-carcere-2b8b4694-b62e-11e7-aeee-437a097780ad.shtml


La Cassazione ribalta la sentenza della Corte d’appello di Genova sulla richiesta di risarcimento per ingiusta …

Sulla parete dietro la sua scrivania negli uffici nel vecchio palazzo di giustizia facevano bella mostra tutti gli attestati ricevuti per la sua attività di capo della squadra di polizia giudiziaria della Guardia di finanza. Rocco Anobile, luogotenente, aveva messo la sua firma in tutte le grandi inchieste condotte dalla procura di Sanremo.

Ma il suo “pedigrèe” di tutto rispetto non gli era servito a nulla quando nell’autunno del 2011 era stato arrestato su ordine del procuratore capo dell’epoca Cavallone per accesso abusivo al registro informatico della procura e rivelazione di segreto di ufficio. Dopo più di due mesi di arresti domiciliari, il finanziere era stato scarcerato. Era il 24 dicembre quando Anobile era ritornato un uomo libero. Un bel regalo di Natale. Ma solo nel settembre del 2015 si era concluso il processo a suo carico (e dell’imprenditore al quale, secondo l’accusa, erano state rivelate le informazioni riservate) con l’assoluzione piena per entrambi. Anobile, che per quella vicenda giudiziaria aveva avuto la carriera distrutta, aveva prima denunciato il procuratore, poi aveva chiesto il risarcimento per ingiusta detenzione, Il finanziere aveva contestato al magistrato, di avere nascosto ai colleghi della procura di Genova che aveva condotto le indagini il particolare che aveva diritto di accedere al registro generale delle notizie di reato.

La denuncia di Anobile contro il giudice Cavallone era stata archiviata dai Pm di Torino competenti in materia, mentre la Corte d’appello aveva respinto l’istanza di risarcimento per ingiusta detenzione. Una sconfitta su tutto il fronte per quello che era stato uno dei migliori investigatori della squadra di polizia giudiziaria della procura. Ora la Cassazione ha riaperto il caso disponendo un nuovo pronunciamento dei giudici genovesi.

Tutto da rifare perché nelle motivazioni con cui venne respinta la richiesta, non veniva chiaramente motivato un passaggio fondamentale e cioè se nei due distinti pronunciamenti, quello del giudice per le indagini preliminari che ne autorizzò l’arresto e la sentenza con cui venne assolto “siano avvenuti sulla base degli stessi elementi che aveva a disposizione il giudice della cautela oppure se esso si sia basato su elementi diversi”. Dopo la duplice sconfitta per Anobile, ora, si apre uno spiraglio: una nuovo pronunciamento della Corte d’appello alla luce della richiesta di chiarimenti della Cassazione.

Article source: http://www.puntosanremo.it/2017/10/21/notizie/argomenti/notizie/articolo/la-cassazione-ribalta-la-sentenza-della-corte-dappello-di-genova-sulla-richiesta-di-risarcimento-pe.html