Tuesday, 27 Jun, 2017
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Archive for February, 2017

Maternità surrogata, per la prima volta in Italia doppia paternità a coppia gay

Trento, 28 febbraio 2017 – E’ papà a tutti gli effetti, anche per i giudici italiani. Due uomini sono stati riconosciuti entrambi padri di due bambini nati grazie a maternità surrogata: anche il genitore ‘non biologico’. E’ la prima volta in Italia. La decisione – definita storica dal sito ‘Articolo 29′ - è stata presa dalla Corte d’Appello di Trento, che con un’ordinanza ha disposto il riconoscimento dell’efficacia giuridica “al provvedimento straniero che stabiliva la sussistenza di un legame genitoriale” tra i due gemelli – venuti al mondo negli Usa grazie alla gestazione per altri - e il loro padre non genetico

“LEGAME BIOLOGICO NON NECESSARIO” – L’ordinanza, datata 23 febbraio, stabilisce un “principio importantissimo”, spiega il direttore del portale di studi giuridici di ‘Articolo 29′, Marco Gattuso, e cioè “l’assoluta indifferenza delle tecniche di procreazione cui si sia fatto ricorso all’estero, rispetto al diritto del minore al riconoscimento dello status filiationis nei confronti di entrambi i genitori che lo abbiano portato al mondo, nell’ambito di un progetto di genitorialità condivisa”. E’ irrilevante cioè, secondo i giudici, che non esista un legame genetico tra i bambini concepiti con “fecondazione eterologa consentita” e il genitore (nella fattispecie uno dei due padri).

LE MOTIVAZIONE DELLA CORTE – Nell’ordinanza si ricostruiscono i termini del ricorso presentato dai due uomini che si erano visti negare la trascrizione nei registri dello stato civile del comune di residenza del provvedimento con il quale, all’estero, si stabiliva che anche il “secondo padre” dei bimbi, cioè il padre non genetico, andava inserito nel loro atto di nascita: per i due uomini, che “sin dalla nascita avevano assunto il ruolo di padre e come tali erano riconosciuti dai figli, ormai di sei anni di età, così come dalla cerchia di amici, familiari e colleghi”, il riconoscimento della bigenitorialità anche nel nostro Paese “non confliggeva con l’ordine pubblico né interno né internazionale”. In gioco, sottolineano i giudici della Corte d’ Appello di Trento, c’è ”la tutela dell’interesse superiore del minore”, che nel caso in questione si sostanzia nel diritto di quest’ultimo di “conservare lo status di figlio riconosciutogli in un atto validamente formato in altro Stato”

Del resto, spiega Guttuso  “si deve escludere che nel nostro ordinamento vi sia un modello di genitorialità esclusivamente fondato sul legame biologico fra il genitore e il nato. All’opposto deve essere considerata l’importanza assunta a livello normativo dal concetto di responsabilità genitoriale che si manifesta nella consapevole decisione di allevare ed accudire il nato”. Ed è la prima volta “che un giudice di merito applica, in una coppia di due padri, i principi enunciati dalla Corte di cassazione, con la sentenza n. 19599/2016, in tema di trascrizione dell’atto di nascita straniero recante l’indicazione di due genitori dello stesso sesso”. 

Article source: http://www.quotidiano.net/cronaca/maternita-surrogata-italia-1.2931727


Riconosciuta la maternità surrogata ai padri di 2 gemelli

  • Sentenza storica

Riconosciuta la maternità surrogata ai padri di 2 gemelli

Roma, 28 feb. (askanews) – Con un’ordinanza dello scorso 23 febbraio, la Corte d’appello di Trento ha disposto il riconoscimento di “efficacia giuridica” nell’ordinamento italiano di un provvedimento emesso all’estero che stabiliva la sussistenza di un legame genitoriale tra due gemelli nati grazie alla maternità surrogata – nel quadro di un progetto di genitorialità in coppia omosessuale – ed il loro padre non genetico.

Lo rende noto il sito articolo29.it spiegando che “per la prima volta un giudice di merito applica, in una coppia di due padri, i principi enunciati dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 19599/2016, in tema di trascrizione dell’atto di nascita straniero recante l’indicazione di due genitori dello stesso sesso”.

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Article source: http://www.askanews.it/top-10/riconosciuta-la-maternita-surrogata-ai-padri-di-2-gemelli_7111021088.htm


Trento, storica decisione: due uomini riconosciuti padri di due gemelli avuti da maternità surrogata

ROMA. Per la prima volta viene riconosciuta anche in Italia a 2 uomini la possibilità di essere considerati padri di 2 bambini nati negli Usa grazie a maternità surrogata. La Corte d’Appello di Trento, per la prima volta in Italia, ha riconosciuto come padre legittimo in una coppia gay con due bambini nati da Gpa anche il genitore che non ha legami genetici con i figli.


Appello ribalta sentenza e limita le pratiche di “utero in affitto”

La decisione, che nel sito ”
www.articolo29.it
” viene definita “storica”, è stata presa dalla Corte d’Appello di Trento che con un’ordinanza ha disposto il riconoscimento di efficacia giuridica “al provvedimento straniero che stabiliva la sussistenza di un legame genitoriale tra due minori nati grazie alla gestazione per altri e il loro padre non genetico”.

Nell’ordinanza della Corte d’Appello di Trento, che porta la data 23 febbraio, si stabilisce un “principio importantissimo”, come spiega il direttore del portale di studi giuridici di “Articolo 29“, Marco Gattuso, e cioè “l’assoluta indifferenza delle tecniche di procreazione cui si sia fatto ricorso all’estero, rispetto al diritto del minore al riconoscimento dello status filiationis nei confronti di entrambi i genitori che lo abbiano portato al mondo, nell’ambito di un progetto di genitorialità condivisa”.

Stepchild, Lorenzin: “Quale mamma cresce un bimbo in grembo e poi lo vende?” Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel videoforum di RepTv spiega: “Abbiamo fatto una norma sulla fecondazione eterologa vietata alle coppie omosessuali per evitare la pratica dell’utero in affitto”. E ancora: “Ci indignamo sul corpo delle donne, ma non ci poniamo il problema del corpo delle altre donne, quelle che dovrebbero portare avanti una gravidanza e poi vendere il figlio”. La ministra collega direttamente la stepchild (la possibilità di adottare il figlio del partner inserito nella legge sulle unioni civili per i gay) alla maternità surrogata. E vorrebbe che quest’ultima venisse regolamentata con una legge ad hoc e non in una norma inserita nel ddl Cirinnà. Conduce Laura Pertici

Sono stati 83 i no, 77 i sì e 7 gli astenuti. Per essere approvato il rapporto avrebbe dovuto raccogliere il sostegno dei due terzi dei votanti

Si tratta di “una pronuncia di assoluta rilevanza”, aggiunge Gattuso, in quanto “per la prima volta un giudice di merito applica, in una coppia di due padri, i principi enunciati dalla Corte di cassazione, con la sentenza n. 19599/2016, in tema di trascrizione dell’atto di nascita straniero recante l’indicazione di due genitori dello stesso sesso”.

Secondo la Corte, infatti, “l’insussistenza di un legame genetico tra i minori e il padre non è di ostacolo al riconoscimento di efficacia giuridica al provvedimento straniero: si deve infatti escludere che nel nostro ordinamento vi sia un modello di genitorialità esclusivamente fondato sul legame biologico fra il genitore e il nato; all’opposto deve essere considerata l’importanza assunta a livello normativo dal concetto di responsabilità genitoriale che si manifesta nella consapevole decisione di allevare ed accudire il nato; la favorevole considerazione da parte dell’ordinamento al progetto di formazione di una famiglia caratterizzata dalla presenza di figli anche indipendentemente dal dato genetico, con la regolamentazione dell’istituto dell’adozione; la possibile assenza di relazione biologica con uno dei genitori – nella specie il padre – per i figli nati da tecniche di fecondazione eterologa consentite”.


Sentenza storica su bimbo nato in Canada con maternità surrogata. I due papà subito dopo la nascita sono rimasti per un paio di mesi con la madre del piccolo e hanno mantenuto i contatti con la donna, andandola a visitare in questi anni insieme al figlio

Il senatore del Partito Democratico, Sergio Lo Giudice: “La Corte d’Appello di Trento, con una sentenza storica, scrive una nuova pagina della giurisprudenza sui diritti dei figli di coppie dello stesso sesso. Per la prima volta in Italia viene riconosciuto il legame non biologico tra un padre gay e i suoi figli non attraverso un’adozione ma riconoscendo il certificato di nascita di un altro Stato attestante la doppia paternit di un bambino nato attraverso la gestazione per altri. La sentenza si muove nel solco dei principi segnati dalla Corte di Cassazione: assenza di problematiche legate all’ordine pubblico, supremo interesse del minore, indifferenza delle tecniche di procreazione medicalmente assistita utilizzate, in questo caso la gestazione per altri”. “Laddove la politica non riesce, arenandosi su quella adozione del figlio del partner già superata da questa sentenza, arriva la giurisprudenza, grazie alla tenacia di quelle coppie che non si sono arrese all’idea che lo Stato tratti i propri figli come figli di un dio minore”, conclude il parlamentare democratico.

L’associazione ‘Famiglie Arcobaleno‘ plaude alla decisione. “L’ordinanza della Corte d’Appello di Trento – spiega la presidente, Marilena Grassadonia – si muove nel solco della sentenza della Corte di Cassazione del 2016, che riconosce il diritto dei minori nati in coppie gay o lesbiche a vedersi riconosciuti entrambi i genitori, indipendentemente da come questi bambini sono nati e indipendentemente dal dato puramente biologico”. “In assenza di leggi chiare, ci auguriamo ora che tutti i tribunali d’Italia seguano la stessa strada, l’unica che al momento possa garantire i nostri figli e le nostre figlie. Purtroppo oggi non è ancora così e i bambini delle famiglie omogenitoriali in Italia hanno diritti diversi a seconda di dove sono nati, a seconda di quale tribunale possa decidere sulle loro vite e sulle loro famiglie. E’ un’ingiustizia che va sanata al più presto”.

Il segretario della Lega, Matteo Salvini dissente sulla possibilità per due uomini di essere padri: “Siamo disponibili a discutere di tutto e con tutti ma la vergogna degli uteri in affitto, degli ovuli in vendita, del genitori uno e due, dei bimbi nati orfani ci vedranno sempre combattere dall’altra parte della barricata. In natura non esistono due padri senza una madre. Diciamo no agli egoismi degli adulti sulla pelle dei bambini”.

Article source: http://iltirreno.gelocal.it/italia-mondo/2017/02/28/news/trento-storica-decisione-due-uomini-riconosciuti-padri-di-due-gemelli-avuti-da-maternita-surrogata-1.14953725


Riconosciuta a coppia gay paternità 2 nati con maternità surrogata

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Storica decisione a Trento: sì alle genitorialità per una coppia di papà

28 febbraio 2017Per la prima volta viene riconosciuta anche in Italia a due uomini la possibilità di essere considerati padri di due bambini nati negli Usa grazie a maternità surrogata. La decisione, è stata presa dalla Corte d’Appello di Trento che con un’ordinanza ha disposto il riconoscimento di efficacia giuridica “al provvedimento straniero che stabiliva la sussistenza di un legame genitoriale tra due minori nati grazie alla gestazione per altri e il loro padre non genetico”.  

Nell’ordinanza della Corte d’Appello di Trento, che porta la data 23 febbraio, si stabilisce un “principio importantissimo”, sostiene il direttore del portale di studi giuridici di “Articolo 29″, Marco Gattuso, e cioè “l’assoluta indifferenza delle tecniche di procreazione cui si sia fatto ricorso all’estero, rispetto al diritto del minore al riconoscimento dello status filiationis nei confronti di entrambi i genitori che lo abbiano portato al mondo, nell’ambito di un progetto di genitorialità condivisa”.  

Si tratta di “una pronuncia di assoluta rilevanza”, aggiunge Gattuso, in quanto “per la prima volta un giudice di merito applica, in una coppia di due padri, i principi enunciati dalla Corte di cassazione, con la sentenza n. 19599/2016, in tema di trascrizione dell’atto di nascita straniero recante l’indicazione di due genitori dello stesso sesso”.    

Secondo la Corte, infatti, “l’insussistenza di un legame genetico tra i minori e il padre non è di ostacolo al riconoscimento di efficacia giuridica al provvedimento straniero: si deve infatti escludere che nel nostro ordinamento vi sia un modello di genitorialità esclusivamente fondato sul legame biologico fra il genitore e il nato; all’opposto deve essere considerata l’importanza assunta a livello normativo dal concetto di responsabilità genitoriale che si manifesta nella consapevole decisione di allevare ed accudire il nato; la favorevole considerazione da parte dell’ordinamento al progetto di formazione di una famiglia caratterizzata dalla presenza di figli anche indipendentemente dal dato genetico, con la regolamentazione dell’istituto dell’adozione; la possibile assenza di relazione biologica con uno dei genitori (nella specie il padre) per i figli nati da tecniche di fecondazione eterologa consentite”.

La pronuncia della Corte d’appello di Trento attribuisce pieno valore ed efficacia in Italia alla decisione della Corte superiore di giustizia del Canada, paese di cui i minori sono cittadini jus soli, rilevando “l’illegittimità del rifiuto dell’ufficiale di stato civile di un comune trentino di aggiungere il secondo padre all’atto di nascita”. L’ufficiale di stato civile aveva respinto la richiesta di trascrizione ritenendo contrario all’ordine pubblico il provvedimento emesso in Canada, affermando che in base alla normativa vigente i genitori devono essere necessariamente di sesso diverso.

Salvini: stop egoismo adulti sulla pelle dei bambini
“Siamo disponibili a discutere di tutto e con tutti ma la vergogna degli uteri in affitto, degli ovuli in vendita, del genitori uno e due, dei bimbi nati orfani ci vedranno sempre combattere dall’altra parte della barricata. In natura non esistono due padri senza una madre. Diciamo no agli egoismi degli adulti sulla pelle dei bambini” Così il segretario della Lega Matteo Salvini sull’ordinanza di Trento.

Centemero: no a maternità surrogata, pratica aberrante
“Il Parlamento italiano ha abdicato alle proprie responsabilità e la conseguenza è una supplenza dei giudici che comporta decisioni spesso in contrasto tra loro”. Così la deputata di Forza Italia Elena Centemero, presidente della Commissione Equality and Non discrimination del Consiglio d’Europa commenta la sentenza.

“La politica deve assumere una posizione chiara, che per quanto ci riguarda è un ‘no’ netto alla maternità surrogata, pratica aberrante che lede gravemente i diritti umani delle donne e dei bambini. Quanto disposto a Trento contrasta con la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che, esprimendosi sul ricorso di una coppia italiana contro la decisione di di togliere loro e affidare ai servizi sociali un bimbo di nove mesi nato da madre surrogata in Russia, aveva messo in luce l’assenza di legami biologici tra il bambino e i richiedenti e sancito la possibilità dello Stato di intervenire a tutela dei diritti e degli interessi del minore”, conclude.

Famiglie Arcobaleno: sentenza Trento nuovo passo avanti
L’associazione ‘Famiglie Arcobaleno’ plaude alla decisione della Corte d’Appello di Trento che, per la prima volta in Italia, ha riconosciuto come padre legittimo in una coppia gay con due bambini nati da Gpa anche il genitore che non ha legami genetici con i figli. ”L’ordinanza della Corte d’Appello di Trento – spiega la presidente, Marilena Grassadonia – si muove nel solco della  sentenza della Corte di Cassazione del 2016, che riconosce il diritto dei minori nati in coppie gay o lesbiche a vedersi riconosciuti entrambi i genitori, indipendentemente da come questi bambini sono nati e  indipendentemente dal dato puramente biologico”.

Centro studi Livatino: preoccupante deriva del diritto
L’ordinanza della Corte di appello di Trento, depositata il 23 febbraio e resa nota oggi, “nel momento in cui impone al Comune la registrazione come figlio di genitori same sex di un bambino nato all’estero a seguito di maternità surrogata, afferma – fra gli altri – il principio di oggettiva gravità secondo cui il “superiore interesse del minore” consiste nel caso specifico nell’avere due “genitori” dello stesso sesso. Ciò consegue come effetto alla continuità giuridica in Italia di una situazione di diritto determinata in un ordinamento che riconosce l’ “utero in affitto”". Il Centro Studi Rosario Livatino, formato da magistrati, docenti universitari e avvocati, ricorda che “l’ordinamento minorile è da sempre basato sul dato naturale della duplicità maschio/femmina della figura dei genitori”.

“Questa ordinanza lo sostituisce con la duplicazione della stessa figura, e quindi -rileva una nota- impoverisce il minore, perché lo priva della ricchezza di una crescita e di una educazione che provengono dalla completezza pedagogica delle due distinte figure”. “Soltanto l’approfondimento attento e coraggioso dei fondamenti costituzionali – e prima ancora naturali – della famiglia e dei differenti e complementari ruoli di padre e di madre può scongiurare questa preoccupante deriva del diritto”.
 

Article source: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/storica-decisione-a-Trento-si-asi-genitorialita-coppia-papa-f9f248cc-d177-4a65-afc3-4ae369449230.html