Friday, 19 Jan, 2018
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Archive for September, 2017

Solo i giornalisti possono condurre un notiziario radiofonico. La sentenza della Cassazione: esercizio abusivo della …

Solo i giornalisti possono condurre un notiziario radiofonico. Con sentenza n. 41765/2017 la sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato la condanna per l’esercizio abusivo della professione di giornalista comminata un anno fa ad un conduttore radiofonico dalla Corte d’appello di Trento – Sezione Distaccata di Bolzano – per la violazione dell’art. 348 Cp.

La motivazione della condanna, riassume Confindustria Radio Tv, si riporta all’aver condotto notiziari radiofonici, esercitando quindi abusivamente la professione di giornalista senza essere iscritto nell’albo dei giornalisti.

La Corte di Cassazione ha inoltre confermato, sempre con la medesima decisione, la condanna per stampa clandestina al legale rappresentante dell’emittente in quanto la testata attraverso la quale venivano diffusi notiziari radiofonici non risultava essere iscritta, ai sensi dell’art. 5 della legge n. 47/1948, nell’apposito registro istituito presso il Tribunale competente.

Leggi o scarica la sentenza n. 41765/2017

Article source: http://www.primaonline.it/2017/09/29/261792/cassazione-solo-i-giornalisti-possono-condurre-un-notiziario-radiofonico/


Cassazione: solo il giornalista può condurre i notiziari radiofonici …

Solo i giornalisti possono condurre un notiziario radiofonico. Con sentenza n. 41765/2017 la sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato la condanna per l’esercizio abusivo della professione di giornalista comminata un anno fa ad un conduttore radiofonico dalla Corte d’appello di Trento – Sezione Distaccata di Bolzano – per la violazione dell’art. 348 Cp.

La motivazione della condanna, riassume Confindustria Radio Tv, si riporta all’aver condotto notiziari radiofonici, esercitando quindi abusivamente la professione di giornalista senza essere iscritto nell’albo dei giornalisti.

La Corte di Cassazione ha inoltre confermato, sempre con la medesima decisione, la condanna per stampa clandestina al legale rappresentante dell’emittente in quanto la testata attraverso la quale venivano diffusi notiziari radiofonici non risultava essere iscritta, ai sensi dell’art. 5 della legge n. 47/1948, nell’apposito registro istituito presso il Tribunale competente.

Leggi o scarica la sentenza n. 41765/2017

Article source: http://www.primaonline.it/2017/09/29/261792/cassazione-solo-i-giornalisti-possono-condurre-un-notiziario-radiofonico/


Nessun risarcimento alla Gesenu, anche la Cassazione “assolve” il Comune

Article source: http://gallipoli.lecceprima.it/nessun-risarcimento-alla-gesenu-anche-la-cassazione-assolve-il-comune.html


I permessi della legge 104 fanno maturare le ferie: sentenza della …

Il lavoratore che usufruisce dei permessi di cui alla legge numero 104 del 1992 per l’assistenza di un familiare disabile non può essere penalizzato nel conteggio delle ferie: la decurtazione di giorni di riposo in conseguenza di tali permessi, infatti, è illegittima.

La Corte di Cassazione con la sentenza numero 14187/2017 del 7 giugno ha confermato tale disposizione, la sentenza era già stata inflitta dalla Corte d’appello ad un datore di lavoro, che dovrà ora riaccreditare i 4 giorni di ferie indebitamente sottratti al suo dipendente.

L’articolo 36 della Costituzione, del resto, nel sancire il diritto alle ferie garantisce che il lavoratore si riposi dall’attività lavorativa svolta e per i giudici il riposo si rende necessario anche a fronte dell’assistenza di un invalido, essendo quest’ultima un’attività dalla quale deriva comunque un forte dispendio di risorse fisiche e psichiche.

La Corte ha inoltre ricordato che i permessi per l’assistenza ai portatori di handicap si poggiano sia sulla normativa costituzionale interna, sia sulla Direttiva 2000/78/CE e sulla convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Secondo la Convenzione ONU il sostegno e la protezione va fornito non solo ai disabili ma anche alle loro famiglie, la cui situazione economica non può essere aggravata dall’utilizzo del permesso, sarebbe quindi un disincentivo al suo utilizzo.

Article source: http://www.orizzontescuola.it/permessi-della-legge-104-fanno-maturare-le-ferie-sentenza-della-corte-cassazione/


Servizi sociali Le nostre critiche trovano conferma nella sentenza della Corte di Cassazione

La Cassazione è intervenuta, senza mezzi termini, sull’inoperosità dei servizi sociali, ribaltando le sentenze emesse nei due gradi di giudizio precedenti.

Protagonista della vicenda è una giovane donna sudamericana che, una volta in Italia, si ritrova a fare i conti con una storia violenta, la nascita di un figlio e una separazione travagliata che l’ha portata a vivere in una situazione di estrema difficoltà economica.

L’episodio, sì grave, è stato chiaramente dettato dal disagio in cui era costretta a vivere, a seguito di spiacevoli eventi.
E invece di darle sostegno ed aiuto, ha ricevuto la “sentenza” più grave per una mamma: l’allontamento dal suo bambino e la decisione di renderlo adottabile.

La sentenza della Cassazione bastona fortemente l’operato dei servizi sociali: non solo non hanno saputo aiutare una mamma in difficoltà, non adottando alcuna misura di sostegno economico e psicologico, ma hanno attuato, con relazioni superficiali, un provvedimento “grave e invasivo” attraverso il prelievo forzato del minore, dimostrando ancora una volta una “ingerenza ingiustificata e sproporzionata del potere pubblico” nella vita famigliare.

A causa di soluzioni adottate superficialmente dagli assistenti sociali si è determinata una forte discriminazione economica che non può essere motivo di allontamento (legge 149/2001, art.2) nè dovrebbe dare il via libera all’adottabilità.

“E’ inaccettabile che, in presenza di un nucleo familiare che versa in gravi condizioni economiche, come sempre avviene in Italia, invece che sostenere economicamente questa madre rimasta sola a doversi occupare del suo bambino, si opta per il prelievo coatto e l’allontamento” – dichiara Ivano Giacomelli, segretario Nazionale Codici, che aggiunge – “Gli assistenti sociali, che ormai hanno reso consuetudine una misura che dovrebbe essere eccezionale, quale l’allontamento dei minori, farebbero bene ad abbandonare le proprie scrivanie e le loro relazioni e a stare più sul campo”.

Rimaniamo inoltre a disposizione per le vostre segnalazioni ai seguenti link:

http://codici.org/voglio-papa.html
http://codici.org/le-rubriche/legalita/codici-campagna-voglio-papa-la-via-europea-alla-giustizia-dei-padri.html
http://codici.org/component/k2/codici-denuncia-la-distorsione-delle-consulenze-tecniche-in-tema-di-separazione-dei-genitori-ed-affidamento-dei-figli-e-i-suggerimenti-degli-studi-legali-il-consiglio-superiore-della-magistratura-intervenga.html

Article source: http://www.spazioconsumatori.tv/comunicati-stampa/famiglia/item/2607-servizi-sociali-le-nostre-critiche-trovano-conferma-nella-sentenza-della-corte-di-cassazione.html